Ingenti i danni chi non ha “salvato” ha perso tutto

Decine di interventi, «una settimana quasi interamente dedicata a risolvere i problemi creati da CryptoLocker». Tra i soggetti specializzati in informatica che in questi giorni sono stati chiamati a...
Un uomo lavora con due computer in una foto di archivio. La maggior parte degli italiani non si stente sicuro nell'utilizzo di Internet e chiede che l'accesso alla rete sia libero e gratuito. E' quanto emerge dal 44/o rapporto annuale del Censis, che nel capitolo su 'Comunicazione e media' esamina il rapporto degli italiani con le nuove tecnologie e con l'informazione. FRANCO SILVI / ANSA / DBA
Un uomo lavora con due computer in una foto di archivio. La maggior parte degli italiani non si stente sicuro nell'utilizzo di Internet e chiede che l'accesso alla rete sia libero e gratuito. E' quanto emerge dal 44/o rapporto annuale del Censis, che nel capitolo su 'Comunicazione e media' esamina il rapporto degli italiani con le nuove tecnologie e con l'informazione. FRANCO SILVI / ANSA / DBA

Decine di interventi, «una settimana quasi interamente dedicata a risolvere i problemi creati da CryptoLocker». Tra i soggetti specializzati in informatica che in questi giorni sono stati chiamati a “rianimare” i computer infettati dal virus c’è anche la società L’Ufficio Stile di via Vittorio Veneto. «Ci hanno contattato privati, studi professionali, enti pubblici, Comuni. Anche una casa di riposo», spiega tra un intervento e l’altro Ivan, tecnico della Snc bellunese, «il virus ha colpito in tutta la provincia. E ha fatto disastri. Si sono salvati solo i clienti che, ascoltando il consiglio, hanno installato programmi per il backup automatico dei dati. Per gli altri non c’è stato nulla da fare: il computer si riavvia, il costo della riparazione e della pulizia varia tra i 70 e i 100 euro, dipende da cosa c’è sul pc, ma per i dati infettati non si può fare nulla. È un virus che gira ormai da tre anni, ma anche gli antivirus non riescono a bloccarlo. Ci sono clienti, soprattutto professionisti, che hanno subito danni rilevanti, ma noi sconsigliamo di pagare questi delinquenti. Anche perchè non c’è la certezza di ottenere la chiave di decriptazione dei file». (ma.ce.)

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