Longarone, ancora fiamme a Soffranco: è caccia al piromane
L’incendio è stato alimentato dal forte vento: mobilitati personale forestale della Regione e squadre dei vigili del fuoco

Tornano le fiamme nei boschi sopra Soffranco: nel pomeriggio di lunedì 31 marzo i servizi regionali antincendio e i vigili del fuoco sono stati mobilitati per un rogo, situato più o meno nella stessa zona dei precedenti. E torna l’allarme per chi abita nell’area, anche se finora le abitazioni non sono state interessate o minacciate.
Sull’incendio hanno operato una squadra di operatori di Veneto Agricoltura, due squadre di volontari della Protezione civile antincendio boschivo dell’Ana, una squadra di volontari Pc antincendio boschivo del coordinamento di Soverzene e una squadra di vigili del fuoco (a protezione di un rustico): tutti sotto il coordinamento del direttore delle operazioni di spegnimento dei Servizi forestali regionali. Sul posto anche i Carabinieri forestali e personale di Veneto Strade. La strada comunque rimane aperta.
L’assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin, ha spiegato che era impossibile intervenire con l’elicottero della Pc regionale. Le operazioni si sono dunque svolte via terra: la parte bassa dell’incendio è stata praticamente bonificata, mentre la parte alta è ancora in combustione. La superficie totale interessata è di circa 30 mila metri quadrati e le operazioni di spegnimento dovranno proseguire oggi.
Le operazioni di spegnimento sono risultate da subito particolarmente complesse a causa del forte vento a raffiche che ha ostacolato l’impiego dell’elicottero. Le squadre hanno operato nel limite del possibile per contenere le fiamme e limitare i danni al patrimonio boschivo dell’area già messa a dura prova da almeno altri quattro roghi precedenti. La situazione è in costante monitoraggio e si attendono aggiornamenti sulle operazioni di spegnimento.
Il Comune di Val di Zoldo nel pomeriggio aveva avvisato gli utenti della strada 251 della situazione, confermando che sarebbe rimasta aperta.
Già una decina di giorni fa, quando ci fu l’ennesima emergenza, si parlava di atto doloso e di ipotetico piromane sul quale stavano facendo accertamenti i carabinieri forestali.
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