Una “V” colorata per dire basta alla violenza sulle donne

Si è concluso il progetto “Viva Vittoria – Tre Cime di Lavaredo”: hanno partecipato 90 associazioni e gruppi da tutto il mondo

AURONZO. Una enorme V colorata posizionata a oltre 2300 metri di altitudine per dire “viva le donne” e no alla violenza di genere. Si è concluso il progetto “Viva Vittoria – Tre Cime di Lavaredo” che, avviato a marzo, ha coinvolto oltre 90 tra associazioni, enti, istituzioni, scuole e case di riposo, nella creazione di “quadrati” a maglia, della dimensione di 50 x 50 cm, con l'obiettivo di creare una maxi coperta che potesse colorare le cime più famose delle Dolomiti.

Il progetto, coordinato dall'Associazione “APS Up - I Sogni fuori dal Cassetto” e svoltosi nel contesto di DoloMitike, rassegna di eventi al femminile promossa dal Comune di Auronzo, ha registrato numeri da record: oltre 10mila quadrati elaborati in soli cinque mesi, alcuni dei quali provenienti dal Messico e dal Belgio e da molte province italiane, a loro volta assemblati in 2.500 coperte da 1 mq, cucendo 4 quadrati alla volta con un filo rosso, simbolo del sostegno e della collaborazione delle donne per le donne.

Le coperte così elaborate sono state distese ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, nei pressi della Cappella degli Alpini, andando a comporre un’enorme V colorata, in omaggio a Viva Vittoria. «La nostra rassegna da tre anni apre il suo programma con un evento di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne – spiegano le organizzatrici di DoloMitike – Viva Vittoria si è presentato come un sogno da realizzare sulle nostre montagne, patrimonio dell’umanità UNESCO, da cui lanciare un messaggio universale qual è quello del no alla violenza. Siamo partiti a marzo creando due centri di cucitura ad Auronzo e a Belluno, che nel corso dei mesi hanno raccolto gruppi di cucito e coperte realizzate in tutta Italia, da varie città, addirittura dall’estero: il richiamo delle Dolomiti, unito alla forza della formula di Viva Vittoria, ha riscosso un successo incredibile».

Le singole coperte esposte, fatte a maglia e a uncinetto, delle più diverse fogge e colori, sono state riscattate da tutte le persone che, nel corso della giornata, hanno effettuato una donazione. I fondi raccolti saranno destinati alle associazioni Belluno Donna, Onda Rosa, Cooperativa Blhyster, che operano per aiutare donne vittime di violenza fisica e psicologica. «Si potrà continuare a donare anche nei prossimi giorni – spiegano le organizzatrici di DoloMitike – ritirando il proprio quadrato di coperta nei centri di cucitura di Auronzo di Cadore e Belluno». 

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