Vallada non ricorda Tissi l’Anpi lo celebra a Taibon

Tornano le polemiche all’avvicinarsi dell’anniversario della strage in Val Biois Perenzin: «Il sindaco ha declinato, dicendo che la gente vuole dimenticare»

VALLADA. Il sindaco di Vallada rifiuta di ricordare Attilio Tissi assieme all’Anpi, ma i partigiani trovano ospitalità a Taibon.

Sarà ancora una volta un 20 agosto all’insegna delle discussioni quello che si celebrerà in Agordino giovedì. Un 20 agosto che da 71 anni non è più una data come le altre, ma quella in cui la barbarie nazifascista mise a ferro e fuoco la Val Bióis causando la morte di 47 persone, lasciandone senza casa altre 314, distruggendo 54 abitazioni e 39 tra stalle e fienili. Un 20 agosto che divide, che qualcuno vuole ricordare e qualcun altro un po’ meno.

Negli ultimi anni l’Anpi provinciale, guidata da Giovanni Perenzin, ha cercato di riempire di contenuti una commemorazione che da un po’ di tempo sembra essere diventata una semplice formalità. Non solo corone, dunque, ma anche momenti di riflessione e di conoscenza. L’impresa è però riuscita a metà. Le amministrazioni comunali di Cencenighe, Canale d’Agordo e Voltago hanno collaborato, quella di Falcade no e ad essa oggi si aggiunge pure quella di Vallada.

«Il 6 luglio – spiega Perenzin – ho spedito una lettera al sindaco di Vallada, Fabio Luchetta, dicendogli che Bepi Tissi, figlio del senatore Attilio, ci aveva comunicato l’intenzione di restaurare la lapide di suo padre, posta nei pressi della chiesa di San Simon. Avevo quindi aggiunto che, di fronte alla volontà del figlio, sarebbe stata cosa buona e utile per la memoria storica della lotta di liberazione nell’Agordino, ricordare la figura di Attilio Tissi con un intervento qualificato e successivamente deporre una corona alla lapide restaurata».

A fine luglio Luchetta convoca Perenzin, ma non per organizzare l’evento. «Il sindaco mi ha comunicato la sua decisione di declinare il nostro invito – spiega Perenzin – in pratica ha rifiutato, dicendo che la gente vuole dimenticare, che è stato un periodo tragico e che è meglio non fare». Parole che Perenzin e l’Anpi hanno accolto con molte perplessità. «Siamo amareggiati – dice Perenzin – perché così facendo gli amministratori si mettono al di fuori della fondazione della Repubblica, perché la Costituzione ha come base la Resistenza e questo per noi è un discorso che va portato avanti. Anche il presidente della Repubblica, Mattarella, ha detto che “garantire la Costituzione significa ricordare la Resistenza e il sacrificio di tanti che settant’anni fa liberarono l’Italia dal nazifascismo”. La posizione di Luchetta è a mio modo aggravata dal fatto che è anche presidente dell’Unione montana».

Le amministrazioni comunali di Falcade, Canale, Vallada ricorderanno il 20 agosto prima con la messa a Garés (alle 15) e deposizione della corona al monumento ai caduti nel cimitero di Canale d’Agordo, poi a Vallada con la deposizione di una corona alla lapide in ricordo di Tissi (16.45), quindi a Caviola e Falcade (17.45) con l’alzabandiera in piazza Pertini (quest’anno è saltata la messa), la deposizione di fiori e di corone al monumento e alla lapide del XX agosto, al cippo dei fucilati e al monumento a Tilman.

In tempi in cui si parla di unione delle funzioni e dei servizi fra Comuni, va però registrata la difficoltà degli stessi a condividere la storia. Per un Comune che rifiuta di celebrare assieme ai partigiani un suo concittadino partigiano (e non solo), un altro, Taibon, invece accetta e ne approfitta per ricordare anche Giovanni Decima, partigiano del luogo morto il 20 o il 21 aprile 1945 per mano tedesca. La commemorazione si svolgerà giovedì mattina alle 11 nell’ex municipio di Taibon e vedrà il saluto del sindaco, Silvia Tormen, di Giovanni Perenzin, di Bepi Pellegrinon e di Bepi Tissi.

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