L'inchiesta sul drone, 'decisive le analisi su un software'

(ANSA) - MILANO, 02 APR - Il primo passaggio è trovare il software collegato al captatore del Centro di ricerca comune della Commissione europea ad Ispra (Varese), che ha registrato quelle frequenze riconducibili a sei sorvoli in cinque giorni di un drone di sospetta fabbricazione russa. Solo dopo che gli investigatori avranno messo le mani su quel software, che potrebbe anche essere basato all'estero, potranno analizzarlo e verificare i dati contenuti e come sono stati elaborati. E' quanto è stato precisato oggi in relazione alle indagini, condotte dai carabinieri del Ros e coordinate dall'aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Alessandro Gobbis. Operazioni tecniche necessarie per avere la conferma dell'effettivo transito di quel drone almeno sei volte sul centro di ricerca. Utile sarà anche la collaborazione dell'Aeronautica militare che nei propri tracciati riesce ad individuare anche velivoli che viaggiano a quote basse, come i droni appunto. Nel frattempo, una delle piste delle indagini resta quella di una presunta operazione di spionaggio portata avanti da una "mano filorussa". Prima di tutto, però, serviranno i riscontri su quei sorvoli, mentre si sta verificando pure se ce ne siano stati altri nella "no-fly zone" di 5 km quadrati, che comprende anche gli stabilimenti della Leonardo. (ANSA).
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi