Violentata dal branco costretta a lasciare il paese

(ANSA) - SEMINARA, 04 APR - Violentata per due anni dal branco composto anche da rampolli di 'ndrangheta e poi, dopo la denuncia ed il processo, costretta a lasciare il suo paese per il clima ostile che si era creato nei confronti suoi e della sua famiglia. E' la storia della ragazzina di Seminara, nel reggino, quattordicenne al tempo dei fatti - da gennaio del 2022 a novembre 2023 - costretta anche a subire un doppio abuso, non solo la violenza fisica ma anche quella morale e psicologica con i rapporti filmati e usati come arma di ricatto per indurla al silenzio. Polizia e le Procura di Palmi e dei minorenni di Reggio Calabria sono comunque riusciti a ricostruire i fatti ed a portare a processo 13 giovani, sei dei quali condannati il mese scorso a pene variabili dai 5 ai 13 anni. Dopo che la vicenda è venuta alla luce, però, il clima intorno alla ragazzina si è fatto pesante. E così la famiglia ha deciso di spostarsi in un altro comune e lo ha potuto fare grazie all'intervento della Regione Calabria e all'interessamento del presidente Roberto Occhiuto che hanno assegnato ai genitori una casa dell'Aterp in un Comune del reggino. "Le istituzioni sono al fianco di questa famiglia - ha detto - La famiglia non è sola, ha vicino tante persone perbene che credono nella giustizia e in una Calabria diversa". (ANSA).
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