Elezioni regionali in Veneto, i volti della sfida al centrodestra: da Achille Variati a Emma Ruzzon
Emma Ruzzon e Antonella Viola sono due dei profili di cui si parla, ma c’è anche la prima sindaca albanese d’Italia e pure Achille Variati ex sindaco di Vicenza: ecco tutte le possibili candidature in casa Partito Democratico

Dall’ex presidente del consiglio degli studenti di Padova alla biologa e divulgatrice. Ma ci sono anche l’ex sindaco di Vicenza e l’attuale sindaca di Pieve di Cadore. E poi il microbiologo “star” del Covid, il funzionario di partito, la consigliera regionale.
Il Pd si arrabatta su un nome da proporre alla coalizione di centrosinistra per provare a competere con il centrodestra. Non è ancora stata ufficializzata alcuna scelta, però si discute molto per trovare una figura che sia in grado di giocarsela. E allora ecco quali sono i nomi che si fanno al momento.
Uno dei più eclatanti è senza ombra di dubbio quello di Emma Ruzzon, giovane studentessa padovana, attualmente in Erasmus. Se il candidato nella sponda opposta fosse il leghista Alberto Stefani, anche lui giovane, il Pd potrebbe pensare di contrapporgli la Ruzzon. Sarebbe senza ombra di dubbio una mossa coraggiosa, fatta con l’obiettivo di provare ad attrarre il voto dei giovani.
Una storia da raccontare sarebbe invece la candidatura di Sindi Manushi, sindaca di Pieve di Cadore, la prima sindaca albanese d’Italia. Trent’anni fa, da bambina, venne in Italia a bordo della nave Viora, divenuta il simbolo dello sbarco degli albanesi. Oggi ha 33 anni, è avvocata ed è diventata sindaca del suo paese, Pieve di Cadore. Nei ragionamenti su un possibile candidato è uscito anche il suo nome.
Si andrebbe sull’usato sicuro invece con Achille Variati, ex sindaco di Vicenza, ex europarlamentare ed ex sottosegretario al Ministero dell’Interno durante il governo Conte II. L’esperienza di Variati non si discute, ed è per questo che il Pd lo inserisce nella rosa.
Un “ingaggio” da urlo sarebbe invece quello di Antonella Viola, biologa e volto televisivo durante e dopo il Covid. Ci sono già stati alcuni contatti e non ha ancora sciolto definitivamente la riserva, ma attualmente sembra sia più per il no.
Tuttavia, non si escludono colpi di scena. Dello stesso tenore sarebbe anche la candidatura di Andrea Crisanti, lo scienziato prestato alla politica. Lui ha fatto sapere di essere a disposizione del partito.
Completano il quadro i nomi del senatore Andrea Martella, che dirige il Pd in Veneto e di Vanessa Camani, che guida il gruppo dem in consiglio regionale.
Su tutto questo ragionamento incide però il principio che il movimento civico che fa capo a Elena Ostanel ha voluto ribadire fin dall’inizio.
Se si trova un candidato o una candidata in grado di riunire tutte le forze del centrosinistra bene, altrimenti si procede con il meccanismo delle primarie. Ed è ciò che la segreteria del Pd vorrebbe evitare, nell’ottica di governare la scelta del nome.
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