Olimpiadi Milano-Cortina, patto antimafia tra le aziende impegnate nei cantieri
L’accordo che interessa seimila lavoratori è stato illustrato alla Confartigianato del Veneto. Obiettivo: contrastare il ricorso al lavoro irregolare e segnalare eventuali indizi di forme di illecite esternalizzazioni.

Confartigianato Imprese Veneto ha ospitato il 3 aprile il primo incontro territoriale con l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (Inl) per divulgare i contenuti dell'accordo siglato da tutte le associazioni di datori e lavoratori del settore edile e dalla struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell'Interno.
Il testo dell'intesa, che riguarda oltre 6mila lavoratori impegnati nella realizzazione delle infrastrutture per i giochi 2026, è il frutto di incontri volti a contrastare il ricorso al lavoro irregolare e segnalare eventuali indizi di forme di illecite esternalizzazioni.
All'accordo stanno aderendo anche le stazioni appaltanti coinvolte nella realizzazione delle opere per le Olimpiadi.
Il patto
Un patto per garantire sicurezza e legalità nei cantieri. Dalla trasparenza nelle procedure di affidamento alla tutela contrattuale della manodopera, fino alla valorizzazione, attraverso una corsia preferenziale riconosciuta dalle stazioni appaltanti, delle imprese che hanno la patente a crediti con il punteggio non decurtato. Sotto la lente di ingrandimento Milano-Cortina 2026.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in collaborazione con la Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno, sta divulgando nei territori i contenuti dell’accordo.
La presentazione
Presenti all’incontro del 3 aprile Sabrina Gaeta, responsabile dell’Unità di raccordo regionale veneto, Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di Venezia, coinvolti tutti i Direttori della Associazioni Provinciali di Confartigianato Imprese Veneto insieme alla Direttrice Tiziana Pettenuzzo.
«Apprezziamo l’impegno di Confartigianato Imprese Veneto nel divulgare i dettagli dell’accordo e nell’impegnarsi, come parte contraente, a vigilare sul rispetto dello stesso». ha dichiarato Gaeta, «l’INL attenzionerà, per eventuali controlli, gli elementi informativi che potrebbero emergere grazie a segnalazioni delle parti contraenti come appunto Confartigianato su attori di dumping o di fenomeni distorsivi del mercato. Tali informazioni saranno condivise ai Tavoli delle Prefetture, come quella di Belluno».
L’intesa rafforza gli impegni già assunti con i protocolli di legalità sottoscritti da tutti gli enti e dalle società appaltanti e di fatto potenzia la responsabilità condivisa per arginare la penetrazione mafiosa nell’economia locale e l’irregolarità nella gestione dei servizi che a cascata serviranno al territorio.
Per il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto, «è la testimonianza di un impegno comune e coerente per contrastare ogni forma di illegalità. Tutt in questa partita dobbiamo fare la nostra parte anche per tutelare le aziende artigiane che lavorano con serietà, che fanno della sicurezza un fondamento del loro operato e che hanno creduto nell’opportunità dei Giochi Milano-Cortina 2026».
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